Genesi capitolo 3 alla Luce della Divina Volontà

 L'interpretazione del capitolo 3 della Genesi alla luce della Divina Volontà, secondo la spiritualità della Serva di Dio Luisa Piccarreta, non vede il peccato originale solo come un atto di disobbedienza, ma come la frattura catastrofica tra la volontà umana e quella divina.

Secondo gli scritti di Luisa Piccarreta, la caduta descritta in Genesi 3 rappresenta il momento in cui l'uomo ha smesso di "vivere nella" Divina Volontà per iniziare a vivere nella propria.

  • Il vero Peccato: Il peccato di Adamo consistette nel ritirarsi dalla Volontà Divina per agire con la propria volontà umana isolata. Prima della caduta, Adamo non solo "faceva" la volontà di Dio, ma la possedeva come vita propria (il "Fiat" creativo).

  • La perdita della "Santità delle santità": Con la scelta di Genesi 3, l'umanità ha perso il dono di operare "alla divina", passando a un operare meramente umano, limitato e soggetto a sofferenza e morte.

  • La "nudità" come privazione: La vergogna di Adamo ed Eva (Gen 3,7) viene interpretata come la consapevolezza di aver perso l'investitura della Luce Divina che prima li avvolgeva.

  • La Promessa del Ritorno: La profezia di Genesi 3,15 (il Protovangelo) è vista come l'inizio del piano di Dio per riportare l'umanità all'ordine originale. Questo processo si completa attraverso tre "Fiat":

    1. Fiat della Creazione: L'ordine originale in cui l'uomo viveva in Dio.

    2. Fiat della Redenzione: Con il "Sì" di Maria, che ripara la colpa di Eva.

    3. Fiat della Santificazione: Il dono di "vivere nella Divina Volontà" che Gesù vuole restituire all'umanità negli "ultimi tempi" per tornare allo stato di Adamo prima della caduta.

Sintesi del Capitolo 3 in questa chiave

Elemento Biblico

Interpretazione nella Divina Volontà

Il Serpente

Rappresenta l'insidia di credere che la volontà propria sia superiore o più "libera" di quella di Dio.

L'albero della Conoscenza

Simboleggia il confine tra l'agire in Dio e l'agire da soli. Mangiarne significa pretendere di essere "autonomi" dalla sorgente divina.

Le tuniche di pelli

Segno della Misericordia di Dio che, pur dopo la frattura della Volontà, continua a prendersi cura dell'uomo nella sua nuova condizione di fragilità.


Approfondiamo ora il momento in cui questa armonia si spezza e come il "Fiat" di Maria e di Gesù abbiano iniziato a ricostruire questo giardino interiore.

Secondo la Divina Volontà (rivelata a Luisa Piccarreta), la rottura descritta in Genesi 3 non è solo un "peccato di disobbedienza", ma una vera catastrofe cosmica interiore: l'uomo ha rifiutato il Sole (la Volontà di Dio) per vivere alla luce di una candela (la propria volontà).

Ecco come si snoda questo dramma e la sua successiva riparazione:

1. La Rottura: L'uscita dal "Fiat" (Genesi 3)

Il peccato di Adamo, in questa ottica, consiste nell'aver spezzato il legame con la Volontà Divina.

  • La perdita della Veste di Luce: Appena Adamo ed Eva preferiscono il proprio volere a quello di Dio, la luce divina che li avvolgeva si ritrae nell'interiorità. Si vedono nudi perché hanno perso la "divinizzazione" che li rendeva simili a Dio.

  • Il disordine degli elementi: La terra diventa "ostile" e produce spine (Gen 3:18) perché l'uomo, non essendo più in armonia con il Fiat Creatore, perde il comando regale sul creato. Gli elementi non riconoscono più in lui il loro Re.

  • La morte spirituale: Dio non punisce l'uomo per vendetta; è l'uomo che, staccandosi dalla sorgente della Vita (il Fiat), entra naturalmente nello stato di morte, fatica e paura.

2. Il "Fiat" di Maria: La Terra Santa Restaurata

Per quattromila anni, Dio ha cercato un'anima che gli ridonasse il suo Regno. Maria è colei che ha sostituito la volontà umana con quella Divina fin dal primo istante (Immacolata Concezione).

  • L'Incarnazione: Il "Fiat" di Maria all'Annunciazione è l'eco perfetta del "Fiat" della Creazione. In Lei, il Giardino dell'Eden è stato ricostruito: Dio ha potuto finalmente tornare a riposare in una creatura umana.

  • La Nuova Eva: Mentre Eva ha "rubato" il diritto di fare la propria volontà, Maria lo ha ceduto interamente a Dio, permettendo al Verbo di farsi carne.

3. Il "Fiat" di Gesù: La Redenzione e il Ritorno all'Ordine

Gesù, il Nuovo Adamo, è venuto non solo per espiare le colpe, ma per rifare tutti gli atti umani nel Volere Divino.

  • La Vita Nascosta: Per 30 anni a Nazaret, Gesù ha "ripercorso" ogni singola azione umana (mangiare, dormire, lavorare) infondendovi di nuovo il Fiat Divino, per riaprire le strade del Regno agli uomini.

  • Il Getsemani: Il momento culminante della riparazione è il "Non la mia, ma la Tua volontà sia fatta". Lì, Gesù ha vinto la guerra contro la volontà umana ribelle, offrendo all'uomo la possibilità di tornare a vivere nel "Fiat".

4. La Ricostruzione del "Giardino Interiore"

Oggi, secondo questi scritti, non siamo chiamati solo a essere "salvati", ma a tornare allo stato di Adamo prima della caduta.

  • Vivere nel Volere Divino: Non significa solo "fare" la volontà di Dio (obbedire), ma "possederla" come vita propria.

  • L'anima diventa un nuovo Eden: Quando l'anima dice "Sia fatta la Tua Volontà" in ogni respiro, Dio torna a passeggiare nel cuore dell'uomo come faceva nel fresco del pomeriggio in Genesi 2.

In sintesi: se il capitolo 3 segna l'esilio dell'uomo dal suo Regno, il Fiat di Gesù e Maria segna il viaggio di ritorno verso la piena possessione della Vita Divina sulla terra.

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