Genesi Capitolo 46 alla Luce della Divina Volontà
Il quarantaseiesimo capitolo della Genesi descrive il solenne e definitivo trasferimento di Giacobbe e di tutta la sua discendenza dalla terra di Canaan verso l'Egitto, costituendo un passaggio teologico di straordinaria rilevanza nel disegno della salvezza. Alla luce della teologia della Divina Volontà, questo capitolo illustra il mistero dell'obbedienza totale che l'anima eletta presta ai mutamenti e agli esili della storia, quando questi sono comandati dal Fiat divino. La migrazione di Israele non è una fuga disperata o un ripiegamento umano di fronte alla fame, ma rappresenta il compimento di un decreto eterno: la Provvidenza sradica momentaneamente il seme dell'alleanza dalla terra promessa per trapiantarlo nel crogiolo dell'Egitto, dove esso potrà crescere, protetto e nutrito, fino a diventare una grande nazione, secondo i ritmi immutabili stabiliti dall'Altissimo. Il viaggio prende le mosse con una tappa liturgica fondamentale a Bersabea, il luogo sacro ...